Chi sono? Il mio nome è Adele, leggo molto. Da un po’ di tempo una flebile vocina nella mia testa mi consiglia di scrivere e avendo passato quasi tutta la mia vita a leggere i grandi classici, i grandi contemporanei e i nuovi talenti, non mi sento molto all’altezza di ciò che la vocina mi consiglia.

Da quasi due anni leggo romanzi di autori provenienti direttamente da uno dei 54 Paesi dell’Africa, di figli delle diaspore africane, di seconde-terze generazioni, dei cosiddetti “Afropolitani” e di coloro che si sentono “locali” in molti luoghi – e solo alcuni di questi si trovano geograficamente in territorio africano – e infine di stranieri che nel continente sono approdati per i motivi più diversi. Più proseguo in questa lista, più mi rendo conto di quanto sia difficile restituire la complessità delle provienze e delle esistenze di così tanti autori che, ad un certo punto della loro vita, hanno vissuto o sostato in un angolino di questo sconfinato pezzo di mondo che è l’Africa.

Non sono una studiosa della cosiddetta “letteratura africana” i cui confini e definizioni mi risultano talmente sfumati da frammentarsi in tante letterature, e in tante Afriche. Sono una lettrice. E visto che questa vocina nella mia testa non demorde, ci provo.

Afrologist è questo: un esperimento personale e una cura. In un momento storico nel quale in Italia la narrazione delle molteplici “Afriche” è ridotta più che mai a brandelli e ad un solo immaginario di povertà, epidemie, guerre, migrazioni e colpi di Stato, la realtà variopinta, eterogenea, umoristica, plurale, complessa e quotidiana che emerge dalla letteratura è una delle cure possibili alla dittatura della narrazione unica. Sono loro quindi, le persone reali e i personaggi di finzione, i soli a poter smentire quell’unica voce e ribattere con la loro storia. Afrologist dà loro uno spazio per essere ascoltati dal pubblico italiano, se qualcuno ha la voglia e la pazienza di porgere un orecchio.

Se poi qualcuno comprerà uno dei romanzi di cui parlo o semplicemente riconoscerà il nome di un autore frugando tra gli scaffali di qualche libreria o biblioteca, Afrologist avrà raggiunto più di quanto io mi sia prefissata.

Per rendere giustizia alle tante voci che ispirano le mie parole, non mancheranno i riferimenti ad articoli, approfondimenti, film e video (si veda la sezione Le parole degli altri), così che il passaggio da Afrologist non sarà stato del tutto vano.