Io sono l’Italia

Una poesia di ✏ Anna Mahjar-Barducci

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  • Foto di Tommaso Bonaventura

    Italia, Afrologist

Una moltitudine di identità con storie, religioni, culture diverse, ma che si intrecciano in un unico sentire: l’essere italiani.

Ciò che ha reso particolare la poesia che abbiamo ricevuto “Io sono l’Italia” di Anna Mahjar-Barducci, ricercatrice e scrittrice italo-marocchina, è proprio questo: ha saputo dar voce a un sentimento che spesso viene taciuto di tanti, molti, soprattutto di immigrati di seconde e terze generazioni.

La poesia fa parte della raccolta Identità Italiana (Ed. Melagrana), con prefazione di Gianni Cuperlo e postfazione di Geppi Rippa. Potete seguire la scrittrice sui suoi account social: Facebook e Instagram. Buona lettura!

Io sono l’Italia

di Anna Mahjar-Barducci

Io sono l’Italia
Ho gli occhi neri, blu, a mandorla.
Ho i capelli lisci, ricci e crespi.
Ho la pelle olivastra, bianca, nera, gialla e rossa.
Io sono l’Italia
Sono cristiano, ebreo, musulmano,
buddista, induista, ateo.
Prego in chiesa, in sinagoga, in moschea, al tempio. Celebro il Natale, Hanukkah, l’Eid Al-Adha, il Carnevale, il Capodanno Cinese.
Io sono l’Italia
Parlo Italiano, il dialetto della mia città,
mi esprimo in tedesco, prego in ebraico.
Sono multilingue: parlo l’arabo, il cinese, l’albanese, il romanì. Quando parlo in Italiano, uso parole inglesi, francesi, d’origine latina, greca, araba, ebraica.

Io sono l’Italia
Sono nato a Roma, a Firenze, a Milano, a Napoli. Sono nata a Casablanca, a Dakar, a Tripoli,
a Buenos Aires, a New York.
Io sono l’Italia
Sono nato in Italia da genitori italiani,
sono nata in Italia da genitori stranieri,
sono nato in Argentina e in Canada da immigrati italiani, sono nata in Francia da padre italiano e madre francese, sono nato in Italia da madre italiana e padre tunisino.
Io sono l’Italia
Sono nato in Italia da genitori marocchini. A casa parlo l’arabo,
ma in Marocco, mi sento uno straniero. A scuola, scrivo in Italiano,
con i miei amici comunico in Italiano. Penso in Italiano,
conto in Italiano,
sogno in Italiano,

la mia madrelingua è l’Italiano.
Io sono l’Italia
Mio nonno è nato a Bari, mio padre è nato in Canada, io sono nata in Canada, sono Italo-canadese. Mio nonna è nata a Lucca, mio padre è nato in Brasile, io sono nato in Brasile, sono Italo-brasiliano.
Io sono l’Italia
Mio padre è italiano, mia madre tunisina. Sono una figlia del Mediterraneo. Ho i colori e gli occhi di mia madre,
il sorriso di mio padre.
Dicono di me che sono metà Italiana, ma io sono un individuo,
che non si può dividere in parti:
io sono Italiana.

Io sono l’Italia
Mio nonno era un partigiano, un fascista, un comunista, un liberale,
un disertore, un deportato in un campo di concentramento.
Mia nonna era un contadina in Cina, ha cresciuto sei figli nelle Filippine,
pascolava un gregge in Marocco, era una piccola balilla. Mio padre è un impiegato, un pensionato, un operaio,
un avvocato, un disoccupato,
un venditore ambulante, un rifugiato politico.
Mia mamma è un’imprenditrice, ha fatto il ‘68, un’insegnante, una casalinga,
un supereroe, una badante.
Io sono l’Italia
Sono un esploratore, un viaggiatore,
sono Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci.
Ho scoperto l’America e in America sono stato discriminato. Sono Sacco.
Sono Vanzetti.
Ho lavorato la terra in Argentina.
Ho aperto un ristorante a Toronto.

Ho fatto fortuna a New York.
Non so più l’Italiano, ma mi sento Italiano.
Io sono l’Italia
Sono il Made in Italy,
sono la Moda sulle passerelle di New York, sono un Chianti nel miglior ristorante di Shangai. Sono un ricercatore romano negli Stati Uniti, sono arrivato in Italia, per cercare lavoro.
Io sono l’Italia
Ascolto Verdi e Puccini,
Nel blu dipinto di blu,
Lucio Dalla e i Rolling Stones.
Nell’I-pod scarico gli U2 e le colonne sonore di Bollywood. Mi commuovo quando canta il hazan in sinagoga
e quando mia mamma intona una ninna nanna.
Io sono l’Italia
Sono l’art. 3 della Costituzione italiana: Tutti i Cittadini hanno pari dignità sociale.

e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso,
di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Io sono l’Italia
Il mio nome lo trovi tra le pietre del Colosseo, nelle pagine del Risorgimento,
nel deserto della Libia,
tra le ceneri di Auschwitz,
nei mezzi di fortuna che attraversano il Mediterraneo, d’estate sulle spiagge dell’Adriatico,
in Via Montenapoleone,
in Via D’Amelio,
tra i sospiri di Venezia.
Io sono l’Italia
Mi chiamo Francesco, Avi, Maria, Lin, Mohammed, Cristina, Adina, Khadija, Ivan.

Io Sono
Leonardo Da Vinci, il più grande genio dell’umanità.
Io Sono
Primo Levi, catturato dai nazifascisti.
Io Sono
Le sorelle Fontana, le madri della moda italiana.
Io Sono
Aldo Capitini, il Gandhi italiano.
Io Sono
Hina, uccisa da mio padre per volere essere libera.
Io Sono
Il bambino Rom, apolide, nato a Torino.
Io Sono
Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina.
Io Sono
Antonio Gramsci, politico italiano di origine albanese.
Io sono
Parole nuove, che parlano terre e foglie lontane. Questo è quello che io sono:
Io sono l’Italia.✎

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1 commento
  1. Italia, Afrologist
    Emanuela scarponi dice:

    Hi, we are an ong publisher and we are the creators of africnapeoplenews. The first press agency for your continent.
    I hope you will be our guest in the winter talking about your country!
    Thank you
    Emanuela Sxarponi

    Rispondi

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